Spread the love

Stabilire dei confini, per prendersi più cura di noi stessi, non è sempre facile.
Trovare un equilibrio tra dare agli altri, fare ciò che è necessario e assicurarsi che il nostro serbatoio energetico sia pieno è un’arte delicata e la maggior parte di noi non è mai stata istruita a far questo. Forse perché siamo cresciuti in una casa dove prenderci cura degli altri era un modo per sentirci necessari e importanti, o una casa in cui dovevamo prenderci cura di tutti e assumere un ruolo genitoriale molto prima di diventare adulti. Soprattutto come donne, ci aspettiamo di dare fino all’esaurimento e poi dare ancora un po’. Esistono molti scenari di origine familiare che possono rendere l’impostazione dei confini particolarmente impegnativa. Quindi, come uscire da questa modalità e iniziare a prenderci cura di noi stessi?
Mi piace pensare ad un confine come a un campo energetico o fisico in grado di proteggere la nostra vitalità e l’equilibrio emotivo. Alcuni segni comuni che dobbiamo rafforzare i nostri confini sono: un forte senso di insoddisfazione, insieme a frustrazione, avvilimento o rabbia inespressa. Quando ci sintonizziamo con questi stati dentro di noi, spesso scopriamo di avere la sensazione di essere sopraffatti, impoveriti o violati. Potremmo intuitivamente sapere che ciò che ci viene richiesto è l’impostazione dei confini, ma questo può sembrare difficile, specialmente quando crediamo che altre persone sono più importanti di noi o abbiamo paura di non essere amati se diciamo di no.
Sapere quali sono i nostri confini e onorarli non è sempre facile e può essere un processo permanente che richiede flessibilità e ascolto interiore. Spesso ci accorgiamo della necessità dei confini solo quando ci sentiamo stanchi, agitati o arrabbiati e ci permettiamo di percepire la qualità di quei sentimenti nel nostro corpo. Qualunque siano queste sensazioni, non abbiamo bisogno di cambiarle. Sono messaggeri importanti che ci stanno dando informazioni. Quando ascoltiamo veramente possiamo notare che sotto la rabbia o la stanchezza c’è il dolore, il desiderio o la paura che rende difficile stabilire un limite tanto necessario. Non è necessario dover cambiare qualcosa o fare qualsiasi cosa. Possiamo semplicemente iniziare permettendoci di notare ciò che sentiamo. Chiedendoci di cosa potremmo aver bisogno, anche se non ci sentiamo abbastanza pronti soddisfare a questo bisogno. Inizia dove sei. Confida che il resto verrà.

Un aiuto in questi casi ci viene dal fiore di Bach Centaury e dal fiore australiano Old Man Banskia.

Centaury

Questo fiore è indicatissimo per chi ha un’indole dolce e disponibile e ha la tendenza ad assecondare volentieri le necessità, i bisogni e le richieste altrui. Per le persone gentili, accomodanti, ma che talvolta si espongono al rischio di farsi sottomettere da personalità più aggressive e dominanti, alle quali non sanno dire no. Centaury è il rimedio ideale per aiutare questi soggetti a diventare più volitivi, determinati e risoluti, a sviluppare maggiore forza e fiducia in se stessi e a consolidare la volontà di farsi rispettare dagli altri. 

Old Man Banskia

Questo fiore, che può raggiungere persino i 17 metri di altezza, aiuta a gestire qualsiasi situazione che la vita presenta, donando energia, entusiasmo, piacere e interesse nella vita. Inoltre, Old man Banskia permette di riconoscere i propri limiti, aiutando a dire no, in caso di sovraccarico di impegni o di eccessiva disponibilità alle richieste altrui. Coadiuvante nel riequilibrio della funzionalità tiroidea che può essere causa di aumento di peso, stanchezza, fiacchezza, pesantezza fisica e obesità. La sensazione temporanea di chiusura o  nodo in gola che può manifestarsi, assumendo questo rimedio, indica che il riequilibrio energetico della tiroide è in atto.