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Un’amica danza-terapeuta e animatrice (con una precedente esperienza di educatrice presso una struttura per malati psichiatrici) mi chiede di sostenerla in una fase difficile della sua vita: qualche mese dopo aver lasciato il lavoro di educatrice, il fratello di lei, malato psichiatrico, ha un aggravamento di salute e lei si sente in dovere di dare sostegno a lui e a tutta la sua famiglia (come da sempre ha fatto), mettendo da parte il progetto della danza-terapia e dell’animazione.

Inoltre il suo grande cruccio è non avere una relazione da qualche anno. Solo qualche storia breve e poco coinvolgente. Mi chiede come sia possibile non riuscire a trovare un uomo con cui avere una relazione essendo lei una giovane donna in gamba, carina e simpatica. La mia intuizione mi dice che avrebbe bisogno di sviluppare maggiormente il suo lato femminile, perché ha una parte maschile molto forte che non è bilanciata da un femminile altrettanto forte. Infatti lei è una donna molto passionale, determinata, volitiva, probabilmente perché è questa la parte di sé che ha sviluppato maggiormente, essendo lei da sempre il pilastro della sua famiglia perennemente in crisi. Sento che è anche molto arrabbiata di dover sostenere un ruolo che ormai non sopporta più e che le manca un po’ di quella dolcezza, arrendevolezza e morbidezza, che la renderebbe più equilibrata. 

All’inizio l’ho seguita per qualche mese con i fiori australiani per sostenere il femminile e la tintura spagyrica di carciofo.

L’ultima volta che l’ho vista vista mi ha raccontato che il fratello è stato ricoverato in una struttura per malati psichiatrici, per cui è molto più serena. Durante le vacanze estive in Sicilia, ha avuto una breve avventura con un ragazzo siciliano che finalmente le piaceva molto.  La storia è durata poco ma ha fatto nascere in lei il desiderio di vivere in Sicilia, perché lei si sente più affine a quella terra. Dal punto di vista fisico, mi racconta che il ciclo dopo la vacanza è diventato irregolare. 

Allora le propongo la quintessenza di lavanda e di salvia da usare in modo alternato: 5 gocce mattino e sera di salvia per 2 settimane, poi interrompere e continuare con 5 gocce di lavanda mattino e sera per 2 settimane. Poi di nuovo salvia, per 2 settimane e poi ancora lavanda.

La rivedo dopo circa 2 mesi e mi racconta che il ciclo si è regolarizzato, che si sente molto più tranquilla e serena e ha trovato un nuovo lavoro: dovrà assistere un ragazzo autistico usando anche la sua competenza di danza-terapeuta. E’ felicissima di questo lavoro perché le è stato offerto un contratto regolare e, incredibile, dovrà anche trasferirsi in Sicilia per lavoro!